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Colon, 10% dei tumori dovuti alla dieta sbagliata

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lunedì 29 aprile 2019

Anuloplasty con protesi per il trattamento del rigurgito tricuspidale funzionale associato a grave cardiopatia mitralica valvolare

Measles cases hit 25-year high, CDC says

Federal health officials said Monday there have been more than 700 cases of measles in 2019, marking the highest total in a single year since 1994 and it shows no signs of slowing down.

PRIMO NATO ALL'OSPEDALE SAN MARCO DI CATANIA

Si chiama Andrea pesa 3.05 kg ed è venuto al mondo alle 9.37 di domenica: è il primo bambino nato nel nuovo ospedale San Marco di Catania. Stamani, infatti, sono divenuti pienamente operativi il pronto soccorso ostetrico ed i reparti provenienti dal vecchio ospedale Santo Bambino che, contestualmente, ha chiuso i battenti.

Gli scatti e relativi Aumenti Stipendiali come da Contratto Comparto ad Aprile 2019


Assunzioni in arrivo nella sanità siciliana?

Sanità in Calabria, Giulia Grillo: "Infiltrazioni malavitose in parte cronicizzate"

Tumori della Tiroide

La combinazione delle tecniche di mammografia 2D e 3D consente di individiduare il 90% dei tumori al seno in più rispetto alla mammografia tradizionale.

o dimostra uno studio italiano pubblicato nel numero di Giugno della rivista Radiology, coordinato dall’Ospedale Santa Maria Nuova (IRCCS) di Reggio Emilia e condotto grazie all’ultilizzo delle tecniche mammografiche GE Healthcare.

Il tumore alla mammella in Italia
Nella lotta contro il cancro al seno, lo screening mammografico è la prima forma di difesa. Le Linee guida del Ministero della salute suggeriscono alle donne dai 50 ai 69 anni di età di eseguire una mammografia ogni 2 anni. In Italia il tumore della mammella rappresenta la neoplasia più frequente per incidenza nella popolazione femminile. Si stima infatti che complessivamente una donna su otto contrae questa patologia nel corso della sua vita . Fortunatamente il tasso di mortalità continua a calare in maniera significativa (-2,2% nel 2017) e la sopravvivenza media a 5 anni dalla diagnosi oggi è arrivata all’87% . Tutto questo lo si deve anche grazie alla sempre più ampia diffusione della diagnosi precoce, che ha permesso di aumentare il numero di tumori identificati ai primi stadi di sviluppo della malattia, quando il trattamento ha maggiori probabilità di essere efficace e meno invasivo. Secondo i dati della letteratura scientifica, infatti, effettuare la mammografia di screening riduce il rischio di morte della donna per la malattia del 25-30% o più.

GE Healthcare e il Vanderbilt University Medical Center degli Stati Uniti uniscono le forze per terapie oncologiche più precise con l’immunoterapia

MILANO, 16 Gennaio 2019 

GE Healthcare e il Vanderbilt University Medical Center hanno annunciato una partnership quinquennale per rendere più sicure e più precise le immunoterapie del cancro. Verranno sviluppati strumenti diagnostici multipli per aiutare a prevedere sia l’efficacia di un trattamento immunoterapico sia i suoi effetti collaterali per un paziente specifico prima che la terapia venga somministrata. Ciò consentirebbe ai medici di indirizzare meglio le immunoterapie, concentrandosi sui pazienti giusti, ed evitare trattamenti potenzialmente dannosi, inefficaci e costosi.

Aumento dell'affidabilità diagnostica per migliorare l'assistenza e la cura del paziente

Il requisito minimo è una soluzione che fornisca immagini di qualità eccezionale in poco tempo. Ma la vera affidabilità diagnostica richiede un livello di dettaglio di informazioni che noi siamo in grado di fornire grazie a protocolli di scansione intelligenti, strumenti di interpretazione clinica, visioni olistiche del paziente, strumenti di supporto per la genomica e molto altro. Il risultato sono procedure e flussi di lavoro più standardizzati, immagini riproducibili di qualità superiore e, in ultima analisi, una migliore assistenza al paziente.

 Legge Gelli-Bianco: un quadro di sintesi della riforma della responsabilità medica

1. Nozione
Si ha responsabilità medica quando sussiste un nesso causale tra la lesione alla salute psicofisica del paziente e la condotta dell'operatore sanitario in concomitanza o meno con le inefficienze e carenze di una struttura sanitaria.

Linee guida e buone pratiche


Prima di entrare nel merito della responsabilità medica, risulta necessario fare chiarezza sulla differenza tra:
  1. le linee guida;
  2. i protocolli;
  3. le buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica.

Concorso per 25 operatori professionali sanitari infermieri (campania) ASL NA 1 DI NAPOLI


Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di venticinque posti di CPS, infermiere, di cui venti unita' da destinare esclusivamente alla UOC Tutela della salute negli Istituti penitenziari, e cinque unita' da assegnare esclusivamente al PO «Capilupi» di Capri. 
NAPOLI  

Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 26 del 02 Aprile 2019

domenica 28 aprile 2019

"Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonche' in materia di responsabilita' professionale degli esercenti le professioni sanitarie"

La Legge 8 marzo 2017, n.24, "Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonche' in materia di responsabilita' professionale degli esercenti le professioni sanitarie", prevede che "gli esercenti le professioni sanitarie, nell'esecuzione delle prestazioni sanitarie con finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche, palliative, riabilitative e di medicina legale, si attengono, salve le specificità del caso concreto, alle raccomandazioni previste dalle linee guida pubblicate ai sensi del comma 3 ed elaborate da enti e istituzioni pubblici e privati nonche' dalle societa' scientifiche e dalle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in apposito elenco". 

Tale elenco è istituito e regolamentato con decreto 2 agosto 2017 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 186 del 10 agosto 2017.

Le società scientifiche e le associazioni tecnico-scientifiche interessate, entro il termine di 90 giorni, a decorrere dalla pubblicazione in GU, possono presentare istanza di iscrizione all’elenco.

Le modalità di iscrizione sono pubblicate nella pagina dedicata all' Elenco delle società scientifiche e associazioni-tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie nell'area tematica Professioni sanitarie. Sistema nazionale linee guida Il SNLG è stato istituito dal Ministero della salute con D.M. 30 giugno 2004, ed è stato riorganizzato in base alla Legge 24 del 2017 con il decreto del Ministro della Salute del 27 febbraio 2018.

EHealth - Sanità in rete in Italia

CUP - Centro Unico di Prenotazione FSE 
Fascicolo Sanitario Elettronico
Certificati telematici di malattia ePrescription 
Ricetta medica elettronica Telemedicina 
Le iniziative eHealth in ambito europeo

Dal primo gennaio 2016 i medicinali prescritti su ricetta elettronica possono essere ritirati presso qualsiasi farmacia pubblica e privata convenzionata con il Ssn del territorio nazionale.
E' quanto previsto nel DPCM 14 novembre 2015 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 31 dicembre, che attua il DL 179/2012 e regola le modalità di compensazione tra Regioni del rimborso della ricetta farmaceutica dematerializzata.
La disposizione intende facilitare i cittadini che si spostano per studio o per lavoro, consentendo loro di ritirare in qualunque farmacia i medicinali prescritti dal proprio medico.

MANCANO PIU' DI MILLE MEDICI NEI PRONTO SOCCORSO ITALIANI OLTRE 4 MILIONI LE VISITE MEDICHE ECCEDENTI

I risultati di una raccolta dati Simeu
Ogni anno i medici di pronto soccorso degli ospedali pubblici nazionali effettuano 4 milioni e mezzo di visite in più rispetto agli standard nazionali, definiti dalle società scientifiche. Il 22% del totale delle visite mediche di pronto soccorso supera quindi il normale carico di lavoro dei professionisti dell’emergenza, secondo uno standard di prestazione, calcolato tenendo conto di quanto tempo in media è necessario dedicare a una visita completa: ogni medico dovrebbe eseguire ogni anno al massimo 3.000 visite mediche, che invece sfiorano i 4.000 per ciascun professionista. Un fenomeno preoccupante, che è la prima conseguenza della carenza di personale: i medici a tempo indeterminato nei pronto soccorso italiani sono 5.800 mentre, in base alle piante organiche delle aziende sanitarie, ne servirebbero oltre 8.300; i precari sono circa 1.500, mancano del tutto all’appello più di mille medici di pronto soccorso.

È quanto emerge da una raccolta dati promossa da Simeu, Società italiana della Medicina di emergenza-urgenza, su un campione di circa 110 strutture di emergenza che rappresentano 6 milioni di accessi, circa un terzo del totale nazionale. I dati raccolti e l’analisi del fenomeno sono stati presentati durante l’Accademia dei Direttori 2018, giunta alla seconda edizione, nel corso della giornata di giovedì 20 settembre.

Toscana : Pronto soccorso: le azioni straordinarie della Regione per il sistema di emergenza urgenza

I pronto soccorso sono in affanno, in grave sofferenza di organico, sia per quanto riguarda il personale medico che infermieristico. Una situazione che riguarda la Toscana come tutto il resto del Paese e sta assumendo i contorni di una vera emergenza nazionale. Per continuare a garantire l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza nell'ambito del sistema regionale di emergenza urgenza, la Regione mette in campo una serie di misure straordinarie. Lo fa con due delibere, presentate dall'assessore al diritto alla salute e approvate dalla giunta nel corso della sua ultima seduta: una riguarda il "reperimento di personale medico per il sistema di emergenza urgenza regionale", l'altra "provvedimenti per il riconoscimento del valore dell'impegno del personale attualmente impegnato nei pronto soccorso regionali in relazione alle attuali carenze di organico".

sabato 27 aprile 2019

Lo studio dice che un uovo al giorno può ridurre il rischio di malattie cardiache

(CNN) Mangiare un uovo al giorno può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, suggerisce uno studio su oltre 400.000 adulti in Cina.

Secondo la ricerca pubblicata lunedì sulla rivista Heart, il consumo giornaliero di uova ha un rischio inferiore del 18% di morire per malattie cardiovascolari, che si manifesta con infarti e ictus, rispetto agli adulti che hanno evitato le uova .

Trapianti: 319 quelli effettuati nel 2018 in Emilia-Romagna, grazie a 114 donatori.

319 trapianti effettuati in Emilia-Romagna, di cui oltre uno su tre (esattamente 127, quindi il 40%) ha interessato residenti fuori regione, a conferma di come i Centri regionali continuino a mantenere una forte attrattività sui pazienti provenienti da tutto il Paese. 114 i donatori utilizzati, su un totale di 253 potenziali segnalati dalle sedi donative - cioè le terapie intensive - in aumento rispetto al 2017 (quando le segnalazioni erano state 238). 

Calano contemporaneamente i pazienti in lista d’attesa, passati da 1.143 a 1.131, e sul totale delle registrazioni di volontà effettuate nelle anagrafi comunali al momento del rinnovo o del rilascio della carta di identità, l’80% è di assenso alla donazione. Dei 319 trapianti effettuati (in leggero calo rispetto al 2017, quando erano stati 339), 183 (181 l’anno precedente) sono stati di rene, di cui 35 da vivente, con un significativo incremento rispetto ai 21 del 2017; 17 trapianti di cuore, di cui uno pediatrico (20 nel 2017), 111 di fegato (132 nel 2017) e 8 di polmone (6 nel 2017). 

Sono state 17 le Rianimazioni regionali che hanno contribuito alla segnalazione dei potenziali donatori anche se quelli effettivamente utilizzati sono stati 8 in meno rispetto al 2017; una differenza motivata soprattutto dal numero crescente di donatori non idonei, 62 nel 2018 rispetto ai 42 del 2017, per l’aumento dell’età dei donatori che porta con sé la maggior presenza di patologie croniche.

venerdì 26 aprile 2019

Formazione : Governo Clinico

Per Governo Clinico si intende un approccio integrato per l’ammodernamento del SSN, che pone al centro della programmazione e gestione dei servizi sanitari i bisogni dei cittadini e valorizza il ruolo e la responsabilità dei medici e degli altri operatori sanitari per la promozione della qualità.


Inchiesta Sanità in Umbria, Il Ministro Grillo: "Basta concorsi truccati: domande sorteggiate tramite algoritmo informatico" „Inchiesta Sanità in Umbria, Il Ministro Grillo: "Basta concorsi truccati: domande sorteggiate tramite algoritmo informatico"

http://www.perugiatoday.it/video/video-intervista-ministro-grillo-scandalo-sanita.html?jwsource=cl

Dal 2000 a oggi la mortalità globale da #morbillo è stata ridotta dell'80%,

Dal 2000 a oggi la mortalità globale da è stata ridotta dell'80%, grazie alle vaccinazioni di massa condotte da UNICEF, OMS e partner. Debellare il morbillo non è più una favola:

Diritto: Responsabilità medica contrattuale: paziente deve comunque provare la causalità

Responsabilità medica contrattuale: paziente deve comunque provare la causalità Cassazione civile, sez. III, sentenza 07/03/2019 n° 6593 Responsabilità professionale sanitaria – Onere della prova –

Applicazione dell’art. 1218 c.c. – Onere di provare il nesso di causa tra la condotta del debitore e il danno Anche in ambito di responsabilità professionale sanitaria, la previsione dell'art. 1218 c.c. solleva il creditore dell'obbligazione che si afferma non adempiuta (o non esattamente adempiuta) dall'onere di provare la colpa del debitore, ma non dall'onere di provare il nesso di causa tra la condotta del debitore e il danno di cui domanda il risarcimento.


Alzato a 46 anni il limite per la procreazione assistita

La Regione Piemonte ha portato al compimento dei 46 anni il limite d’età per l’accesso alla Procreazione medicalmente assistita, sia per le tecniche di tipo omologo che per quelle di tipo eterologo. Allo stesso tempo viene raddoppiato, da 3 a 6 cicli, il numero massimo di tentativi possibili.

Settimana mondiale delle vaccinazioni 2019

Dal 24 al 30 aprile si celebra in tutto il mondo la Settimana mondiale delle vaccinazioni promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e, a livello europeo, dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). 

 Le vaccinazioni, come sottolinea l’OMS, salvano milioni di vite ogni anno, ma i Paesi devono intensificare gli sforzi per garantire i benefici a tutte le persone. La vaccinazione rappresenta un intervento tra i più vantaggiosi al mondo, eppure, secondo una stima, nel 2017 quasi 20 milioni di bambini non sono vaccinati e circa 1,5 milioni di bambini sono morti per malattie prevenibili con vaccino.

Il claim quest'anno è "Protected Together: Vaccines Work" e celebra i Vaccine Heroes della vita reale, dai genitori, ai membri della comunità, agli operatori sanitari, ai ricercatori, che contribuiscono, ognuno per il proprio ruolo, a proteggere la salute di tutti con i vaccini.

Le vaccinazioni in cifre Nel 2017 116,2 milioni i bambini vaccinati nel mondo dal 2010, 113 paesi hanno introdotto nuovi vaccini. Nonostante questi progressi, in tutto il mondo continuano a verificarsi focolai di morbillo, difterite e altre malattie prevenibili con i vaccini e ci sono quasi 20 milioni di bambini non vaccinati.

giovedì 25 aprile 2019

Sanita', assessore al Welfare: accordo con medici base svolta epocale per attuazione riforma cronicità

(LNews - Milano) E' stato siglato poche ore fa l'accordo integrativo regionale che finalizza 32 milioni di euro previsti dalla Convenzione nazionale per i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera scelta per il raggiungimento di obiettivi strategici del governo clinico che può valere fino a 4700 euro annui per ogni medico. Affinché tale risultato sia assolto, i medici dovranno adempiere ad uno dei seguenti progetti: chiamata proattiva dei propri assistiti pazienti cronici ai fini della presa in carico, partecipazione all'offerta vaccinale e ai programmi di screening oncologico. L'accordo è stato firmato dai rappresentanti della Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia e, finora, dai rappresentanti sindacali di FIMMG e SNAMI. NUOVO IMPULSO ALL'ATTUAZIONE DELLA RIFORMA SANITARIA -

 "Si tratta di un evento epocale - ha commentato l'assessore regionale al Welfare - che garantirà un nuovo impulso all'attuazione della nostra riforma sanitaria, rafforza il Medico di medicina generale quale clinica manager e interlocutore privilegiato con il proprio pazienti. Viene riconosciuto il sostegno per le forme associative e l'assunzione di personale di studio (assistenti, infermieri) con una finalizzazione di spesa fino a 12 milioni. L'intesa va inoltre nella direzione di una reale integrazione e sinergia con le strutture ospedaliere".

Il farmaco ocrelizumab di Roche è stato approvato nell'Unione Europea per il trattamento della sclerosi multipla

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.204 del 3 settembre 2018 la determina dell’Agenzia Italiana del Farmaco che inserisce ocrelizumab (nome commerciale Ocrevus) - farmaco per il trattamento della sclerosi multipla - nella classe H di rimborsabilità. La classe H comprende medicinali erogati a carico del Sistema Sanitario Nazionale solo in ambito ospedaliero.

Ocrelizumab è indicato per:
-  pazienti adulti affetti da forme recidivanti di sclerosi multipla (SMR) con malattia attiva definita in base alle caratteristiche cliniche o radiologiche;
- pazienti adulti affetti da sclerosi multipla primariamente progressiva (SMPP) in fase precoce in termini di durata della malattia e livello di disabilità, e con caratteristiche radiologiche tipiche di attività infiammatoria.

Dopo l’approvazione dell’Agenzia Europea del Farmaco del gennaio 2018, anche AIFA (Gazzetta Ufficiale n.97 del 27 aprile 2018) ha autorizzato il farmaco Ocrevus (ocrelizumab) per il trattamento della SM recidivante con malattia attiva definita in base alle caratteristiche cliniche o radiologiche e per il trattamento della sclerosi multipla primariamente progressiva (SMPP) in fase precoce in termini di durata della malattia e livello di disabilità, e con caratteristiche radiologiche tipiche di attività infiammatoria. Il farmaco era stato tuttavia inserito nella classe C dedicata ai medicinali non ancora valutati ai fini della rimborsabilità. Questa ultima determina del 3 settembre 2018, come detto sopra, inserisce il trattamento nella classe di medicinali a carico del SSN.

Le classi di rimborsabilità

I farmaci in commercio in Italia sono classificati nelle seguenti categorie:
• Farmaci di classe A. Sono i farmaci a carico del sistema sanitario nazionale, come ad esempio i farmaci ospedalieri o per particolari patologie, ecc.

• Farmaci di classe C. Sono i farmaci a carico della persona, quali per esempio quasi tutti i farmaci sintomatici della SM.

• Farmaci di classe H. Sono medicinali erogati a carico del Sistema Sanitario Nazionale solo in ambito ospedaliero.

Bioetica: Dichiarazione su donazioni di organi e “morte cerebrale”

La John Paul Academy for Human Life and the Family (JAHLF), l’accademia nata nel 2017 da ex membri della Pontificia Accademia per la Vita e presieduta dal filosofo austriaco Josef Seifert, ha pubblicato una Dichiarazione sul tema delle donazioni di organi e sul concetto di “morte cerebrale” che riportiamo qui di seguito.

La vaccinazione ci protegge in tutte le fasi della vita. Al via oggi la settimana Europea dell’immunizzazione 2019

La settimana europea delle Vaccinazioni, che si celebra ogni anno nella Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nasce per ricordare che l’immunizzazione ci protegge da malattie gravi e potenzialmente mortali e costituisce uno dei più potenti strumenti di prevenzione a disposizione della sanità pubblica.

L’Aquila, riuscito l’intervento che cancella tremore da Parkinson

All’ospedale di L’Aquila è stato eseguito con successo l’intervento che elimina il tremore alle mani di persone affette dal morbo di Parkinson.

Il paziente è un uomo di 66 anni di origine milanese, residente a L’Aquila da diversi anni. L’uomo, operato per eliminare all’istante il tremore prima alla mano destra, poi a quella sinistra, è tornato a praticare la sua passione: suonare la chitarra. È il primo intervento del genere in Abruzzo ed è stato possibile grazie all’utilizzo di un generatore di impulsi in funzione nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale San Salvatore.
L’operazione è stata illustrata questa mattina, in conferenza stampa, dall’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, da Simonetta Santini, manager Asl facente funzione, dal direttore di Chirurgia Valter Di Bastiano, dall’assessore regionale al Bilancio Guido Liris, dal direttore di neurochirurgia Alessandro Ricci. Presente anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. L’intervento è stato eseguito da Francesco Abbate, che fa parte dell’equipe di neurochirurgia diretta da Ricci.

Sicilia : SALUTE, NUOVO PIANO PER RIDURRE LE LISTE D'ATTESA

Visite anche nelle strutture private, ambulatori aperti nei week-end e in caso di necessità nelle ore serali. Ma, soprattutto, totale trasparenza nella gestione dei tempi di prenotazione. Sono solo alcune delle novità contenute nel nuovo Piano regionale delle liste d'attesa 2019-2021, voluto dall'assessore alla Salute Ruggero Razza, che punta a una sensibile riduzione dei tempi per ottenere le prestazioni sanitarie. 

Vendor Strategies Provide Glimpse of Women’s Health Future

Signs of what the future may look like in women’s health dotted the exhibit floor of the Society for Breast Imaging (SBI)/American College of Radiology (ACR) Breast Imaging Symposium in Hollywood, Fla. Notable was an emphasis on productivity.
“We can be more productive and not lose anything (of diagnostic value),” said Pam Cumming, senior director of product marketing for women's health at Siemens Healthineers USA, about use of the company’s wide-angle tomosynthesis technology for screening.

Dal 2 al 4 maggio a Palermo il 4* convegno nazionale sulla complessità clinica e assistenziale

Si terrà dal 2 al 4 maggio 2019 la IV edizione del congresso “Complessità clinica e assistenziale“.

SCARICA IN BASSO IL PROGRAMMA:

mercoledì 24 aprile 2019

NUOVA CLAMOROSA INTERCETTAZIONE SULLO SCANDALO PD NELLA SANITÀ UMBRA

Cuore ricreato con stampante 3D, entusiasmo degli scienziati


Formazione : LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO Root Cause Analysis

L'analisi delle cause profonde che possono aver scatenato un problema, anche conosciuta come Root Cause Analysis (RCA), è stata utilizzata in molti campi diversi come, ad esempio, nell'analisi degli incidenti sul lavoro, nel controllo della qualità, nella manutenzione (basta pensare all'analisi dei guasti) o nella gestione dei processi.
L'RCA si basa su un insieme di idee che provengono da campimolto diversi tra loro come la gestione del cambiamento, lagestione del rischio e l'analisi dei sistemi.
Lo scopo dell'analisi delle cause profonde è quello di trovare soluzioni efficaci ai problemi per evitare il loro ripetersi. La Root Cause Analysis viene utilizzata per capire quali fattori influenzino un evento, generalmente in maniera negativa, e far sì che non si manifestino nuovamente o si possano controllare affinché non generino nuovamente il problema.

La blockchain rivoluzionerà la sanità !

La blockchain può essere la chiave che abiliterà un processo rivoluzionario all’interno della sanità, fornendo un’architettura sicura per lo scambio e la condivisione dei dati all’interno del sistema sanitario nazionale e con i pazienti, che potranno avere il pieno controllo delle informazioni sul proprio conto, e gestirne la condivisione in totale sicurezza e in tempo reale.

Ebbene, la tecnologia Blockchain permette di creare e gestire un grande database distribuito per la gestione di transazioni condivisibili tra più nodi di una rete; ogni nodo è chiamato a vedere, controllare e approvare tutte le transazioni creando una rete che permette la tracciabilità e l’immodificabilità di tutte le transazioni registrate ed entrate a far parte della “catena”.
Ciascun blocco, a sua volta, è anche un archivio per tutte le transazioni e per tutto lo storico di ciascuna transazione che, proprio per essere approvate dalla rete e presenti su tutti i nodi (Block) della stessa, sono immodificabili, grazie all’uso di strumenti crittografici che garantiscono la massima sicurezza di ogni transazione.
NEUROSURGERY TREATMENT Cos'è Exablate Neuro? Exablate Neuro è un dispositivo medico innovativo che utilizza ultrasuoni focalizzati insieme alla RM per mirare e trattare con precisione un bersaglio in profondità nel cervello attraverso un cranio intatto. Per trattare il tremore essenziale, il nucleo di Vim del talamo è stato identificato come l'obiettivo responsabile di causare tremori. Il trasduttore a ultrasuoni Exablate Neuro focalizza 1024 onde ultrasoniche per generare abbastanza calore per ablare il tessuto mirato. Il risultato è un'immediata e significativa riduzione del tremore alle mani per i pazienti. La procedura MRgFUS si chiama Neuravive. Durante la pianificazione e il trattamento, il paziente si trova sul lettino Exablate Neuro all'interno di uno scanner MRI. La risonanza magnetica fornisce visualizzazione ad alta risoluzione, pianificazione del trattamento specifica per il paziente e monitoraggio continuo della procedura. Il feedback termico in tempo reale consente al medico di controllare e regolare il trattamento a ultrasuoni focalizzato, assicurando che il tessuto target sia completamente ablato. 

WOMEN'S HEALTH TREATMENT La tecnologia a ultrasuoni focalizzati con guida MR (MRgFUS) non invasiva di INSIGHTEC è stata applicata per la prima volta nel campo della salute delle donne più di 15 anni fa e oggi continua ad essere utilizzata per il trattamento dei fibromi uterini sintomatici e dell'adenomiosi. Le onde a ultrasuoni focalizzate, guidate dalla risonanza magnetica (MRI), azzerano in sicurezza il tessuto bersaglio, garantendo un alto tasso di efficacia con effetti collaterali minimi. La procedura si chiama Curawave e di solito viene eseguita su base ambulatoriale. Curawave è incision-less e non lascia cicatrici a differenza della procedura più comune per il trattamento di fibromi uterini sintomatici, isterectomia. Seguendo la procedura di Curawave, i pazienti sono in grado di tornare al lavoro e alla normale attività in pochi giorni. Inoltre, Curawave è risparmiatore dell'utero.

UROLOGY TREATMENT Exastate Prostate di INSIGHTEC è un trattamento ad ultrasuoni focalizzato guidato dalla RM progettato per massimizzare la precisione e ottimizzare il controllo per il trattamento focale del carcinoma prostatico localmente confinato. Cos'è la prostata Exablate? L'imaging RM e la termometria forniscono un monitoraggio in tempo reale per consentire la regolazione continua dei parametri di trattamento in base alle necessità. Ciò assicura che venga erogato un calore sufficiente all'obiettivo evitando strutture vulnerabili adiacenti. Il trasduttore ultrasonico mobile endorettale focalizzato con quasi 1.000 raggi ultrasonici genera un fuoco regolabile che può ablare il tessuto canceroso in tutta la ghiandola prostatica. Il netto margine del fascio ultrasonico consente di individuare i tumori in meno di 1 mm dagli sfinteri e dai fasci neurovascolari, senza calore applicato a queste strutture. Il sistema di raffreddamento rettale attivo salvaguarda ulteriormente la parete del retto. La valutazione finale con MRI a contrasto fornisce una verifica immediata della completa ablazione. Ablazione mirata, visualizzazione MR ad alta risoluzione e software di pianificazione flessibile sono progettati per fornire un trattamento focale della prostata su misura per il singolo paziente, riducendo i rischi di trattamento e ottimizzando i risultati. 

ONCOLOGY TREATMENT MR-guided focused ultrasound is a non-invasive, non-radiation treatment for benign and cancerous bone tumours. The treatment relieves pain within days for improved patient quality of life and potential reduction in opioid analgesic use. The treatment is safe, effective, and is FDA approved and CE marked

Cos'è Exablate Neuro?

Exablate Neuro è un dispositivo medico innovativo che utilizza ultrasuoni focalizzati insieme alla RM per mirare e trattare con precisione un bersaglio in profondità nel cervello attraverso un cranio intatto.
Per trattare il tremore essenziale, il nucleo di Vim del talamo è stato identificato come l'obiettivo responsabile di causare tremori. Il trasduttore a ultrasuoni Exablate Neuro focalizza 1024 onde ultrasoniche per generare abbastanza calore per ablare il tessuto mirato. Il risultato è un'immediata e significativa riduzione del tremore alle mani per i pazienti.

MRgFUS: un trattamento essenziale per il tremore

Finalmente, c'è un trattamento non invasivo rivoluzionario per Essential Tremor (ET). La procedura Neuravive Focused Ultrasound (MRgFUS) guidata da MRI controlla con successo e in sicurezza i tremori che non rispondono ai farmaci. I risultati di Neuravive MRgFUS sono paragonabili o migliori di quelli di Deep Brain Stimulation (DBS) o talamotomia. Il successo è immediatamente evidente, la ripresa è rapida. I vantaggi di MRgFUS includono:
  • Completamente non invasivo: nessuna incisione, nessun foro praticato nel cranio, nessun impianto cerebrale o al torace come nella DBS
  • La risonanza magnetica in tempo reale consente la pianificazione del trattamento, la guida e il monitoraggio della temperatura
  • ambulatoriale
  • Nessuna esposizione alle radiazioni
  • Nessun rischio di infezione da ferite chirurgiche
  • Immediatamente efficace
  • Recupero molto breve
  • Controllo duraturo del tremore senza farmaci
  • Rischio molto basso di effetti collaterali persistenti
Per gentile concessione dello sviluppatore INSIGHTEC di Neuravive

Quali altri trattamenti sono usati per il tre


Ultrasuoni focalizzati guidati dalla risonanza magnetica (MRgFUS) rispetto ai risultati del trattamento convenzionale

Quando il farmaco non funziona più per controllare l'ET, confronta Neuravive MRgFUS con interventi cerebrali convenzionali per interrompere i segnali del tremore dal talamo.
MRgFUS ivDBS ivTallamotomia iv
Successo a 1 mese91,3%89,5%100%
Successo a 1 anno78,3%84,2%70,6%
Effetti collaterali a 1 mese13,0%5,3%58,8%
Gli effetti collaterali persistono a 1 anno4,4%21,1%11,8%
NOTA: il successo ad un anno tra MRgFUS era inferiore del 6% rispetto a DBS, che aveva oltre quattro volte il tasso di effetti collaterali persistenti nello stesso periodo. Pertanto, secondo lo studio comparativo, non ci sono state differenze significative nel tempo, ma "i tassi di complicanze ... erano più bassi nel gruppo MRgFUS". V
Sperling Neurosurgery Associates offre la procedura Neuravive utilizzando il sistema all'avanguardia Neuravive MRgFUS. Sono stati segnalati effetti collaterali (disturbi dell'andatura, intorpidimento della mano o della faccia) ma sono per lo più temporanei.

martedì 23 aprile 2019

Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA)

Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) sono interventi complessi basati sulle migliori evidenze scientifiche e caratterizzati dall’organizzazione del processo di assistenza per gruppi specifici di pazienti, attraverso il coordinamento e l’attuazione di attività consequenziali standardizzate da parte di un team multidisciplinare.
Da diversi anni, i PDTA vengono utilizzati per migliorare la qualità ed efficienza delle cure, ridurre la variabilità nelle cure e garantire cure appropriate al maggior numero di pazienti.
Agire sull’appropriatezza degli interventi terapeutico-assistenziali, riorganizzando e standardizzando i processi di cura e monitorandone l’impatto non solo clinico ma anche organizzativo ed economico, consentirà non solo di migliorare la qualità delle cure ma anche di affrontare il tema generale della limitatezza delle risorse attraverso una razionalizzazione dell’offerta e non solo una loro riduzione.
Obiettivo generale del progetto sarà utilizzare lo strumento PDTA per promuovere percorsi di miglioramento delle cure ed assicurare l’effettiva presa in carico di determinate categorie di pazienti unitamente alla maggiore integrazione dei servizi. Verranno altresì sviluppati sistemi di valutazione che consentiranno di monitorare e valutare l’impatto clinico ed economico dei percorsi implementati.

[AGENAS] Rete oncologica. Via libera Conferenza Stato-Regioni. Bevere (AGENAS): “Una road map per equità, qualità e uniformità delle cure”

Individuazione delle strutture più adatte al trattamento a seconda della tipologia dei tumori, allocazione ottimale dei farmaci innovativi, costituzione di team interdisciplinari e mobili per condividere conoscenza e capacità tecniche, nonché campagne di informazione sulle opportunità offerte dall’organizzazione a rete. Sono alcuni dei punti nodali delle “Nuove linee guida organizzative e raccomandazioni per la rete oncologica ospedale-territorio”, delineate - così come previsto nel DM 70/2015 - dal Tavolo Istituzionale coordinato da AGENAS e composto da rappresentanti del Ministero della Salute, delle Regioni e PA, di AIFA, ISS e con il contributo di 27 Società Scientifiche di Settore.
«Oggi consegniamo al sistema sanitario un documento che ha la finalità di  garantire su tutto il territorio nazionale una precoce presa in carico del paziente oncologico ed equità di accesso alle cure, dalla prima diagnosi fino all’accompagnamento al fine vita»,  afferma Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS, dopo il via libera della Conferenza Stato - Regioni.
«Punto di forza di questa road map è la valorizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, PDTA, elemento cruciale per superare quella frammentarietà del percorso di cura affinché non vi siano più pazienti disorientati e non adeguatamente informati nel passaggio da un setting assistenziale all’altro - continua Bevere -. La reputazione  del nostro SSN si misura anche dalla sua capacità di accompagnare il malato oncologico in tutto il percorso diagnostico e di assicurargli l’accesso alle migliori cure nel proprio territorio, vicino casa, circondato dall’affetto dei suoi familiari».
Infine, Alessandro Ghirardini, Dirigente Ufficio Revisione e monitoraggio delle reti cliniche e sviluppo organizzativo sottolinea: «l’importanza del sistema di coordinamento strategico che farà capo al Ministero della Salute  e che si avvarrà di un Osservatorio, istituito presso AGENAS con funzioni di analisi, misurazione e valutazione sullo stato di implementazione delle linee di indirizzo nei vari contesti regionali. L’Osservatorio per il monitoraggio e la valutazione delle Reti Oncologiche consentirà una fotografia dei progressi compiuti e delle eventuali carenze persistenti, consegnando ai cittadini una fonte di informazione di dati “in trasparenza” continuamente aggiornati».

IRCCS, Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”

L’IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina, è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico non trasformato in Fondazione, dotato di personalità giuridica di Diritto Pubblico e riconosciuto con D.M.del 4 marzo 2006 e riconfermato con D.M. dell’8 marzo 2011. L’Istituto, Ente di Ricerca Sanitaria, ha la propria Mission nel campo delle ”neuroscienze nell’ambito della prevenzione, del recupero e trattamento delle gravi neurolesioni acquisite”, i cui fini vengono perseguiti attraverso la sinergia tra attività di Ricerca, Assistenza sanitaria di alta specialità, innovazione tecnologica e alta formazione. In particolare la Ricerca clinica e traslazionale, “ la ricerca al letto del paziente”, consente ai professionisti dell’IRCCS di sperimentare ed applicare direttamente i risultati della ricerca sui pazienti sia in ambito clinico, riabilitativo e socio-sanitario che di sperimentazione di nuovi ed innovativi percorsi assistenziali e di gestione. Tali attività sono caratterizzate dall’applicazione di percorsi di robotica neuroriabilitativa e di realtà virtuale immersiva, di telemedicina e teleneuroriabilitazione, diagnostica per immagini non convenzionale ad alto campo con RMN 3 Tesla e di tecniche speciali, perfettamente integrate, grazie alla professionalità, all’esperienza ed all’alta specializzazione degli operatori impiegati dall’IRCCS, con le tecniche tradizionali.

Che cosa è la Fusion Biopsy?

La biopsia prostatica rappresenta l’esame diagnostico fondamentale nella diagnosi del tumore della prostata. Questa procedura – introdotta ormai alcuni decenni fa - si basa sull’esecuzione di prelievi di tessuto prostatico sotto guida ecografica (biopsia prostatica “eco-guidata”). La guida ecografica è resa possibile dall’utilizzo di sonde transrettali che indirizzano l’ago per la biopsia all’interno della prostata. L’ago può arrivare alla ghiandola prostatica passando attraverso la mucosa del retto o la cute del perineo.
biopsia prostatica eco-guidata
Dal momento che l’accuratezza dell’ecografia nel riconoscere le aree tumorali prostatiche è limitata, la biopsia prostatica eco-guidata prevede attualmente l’esecuzione di una serie predefinita di prelievi secondo uno schema standard: si tratta pertanto di un campionamento “alla cieca” o “mappatura” casuale (“random biopsy”) e – tranne che per una minoranza di casi – non è possibile eseguire prelievi mirati verso aree tumorali sospette.
Questo tipo di procedura comporta pertanto una serie di problemi:
  1. La necessità di eseguire un numero elevato di prelievi comporta un rischio più alto di complicanze e tempi allungati di esecuzione.
  2. La bassa capacità dell’ecografia nel riconoscere le zone tumorali determina un rischio notevole di “mancare” il tumore prostatico: circa il 30% dei pazienti sottoposti a prima biopsia prostatica con risultato negativo sono in realtà dei falsi negativi (in cui il tumore verrà diagnosticato con inevitabile ritardo solo dopo una seconda biopsia eseguita con un numero ancora più elevato di prelievi).
  3. La necessità di eseguire prelievi alla cieca comporta un rischio non trascurabile di diagnosticare micro-focolai di tumori prostatici a bassissima malignità (tumori “indolenti” o clinicamente insignificanti) che espongono i pazienti ad un successivo rischio di trattamento eccessivo (“over-treatment”).
Oggi fortunatamente disponiamo di una tecnica di imaging molto più potente dell’ecografia nel vedere i tumori prostatici: la risonanza magnetica multiparametrica prostatica (RM-mp). La nuova tecnica di biopsia prostatica mirata sulle immagini della risonanza magnetica rappresenta una rivoluzione della procedura: rispetto alla tecnica di biopsia eco-guidata è risultata più accurata nella diagnosi dei tumori prostatici aggressivi e richiede un numero minore di prelievi.

In cosa consiste la risonanza magnetica multiparametrica della prostata ?

Si tratta di una tecnica che sfrutta il principio delle radiofrequenze e va pertanto considerata una procedura – al pari dell’ecografia – non invasiva (non utilizza infatti radiazioni ionizzanti). Viene definita “multi-parametrica” perché prevede l’analisi di molteplici parametri relativi alla prostata: oltre alla valutazione morfologica della ghiandola, si studiano anche gli aspetti funzionali e metabolici dei tessuti prostatici in modo da aumentare la capacità di identificare le lesioni tumorali. Per ulteriori dettagli si rimanda a questo precedente articolo interamente dedicato alla risonanza magnetica multi-parametrica.
Risonanza magnetica multiparametrica prostatica
La sensibilità della metodica (ovvero la capacità di riconoscere la presenza di un tumore) è risultata estremamente elevata e pari al 90%: 9 tumori prostatici su 10 sono realmente visibili dalla RM-mp. Si tratta quindi di un notevolissimo miglioramento rispetto all’ecografia transrettale dove più della metà dei tumori risultano completamente invisibili.
Inoltre è stato dimostrato che - nell’ambito dei tumori non visibili dalla RM-mp – la maggior parte si tratta di neoplasie a bassa malignità: da un certo punto di vista è un bene non diagnosticare queste lesioni, dato che sono spesso non pericolose per la salute del paziente e fonte di possibile over-treatment (se identificate).
L’ideale sarebbe quindi sottoporre il paziente a biopsia prostatica direttamente durante l’esame di RM-mp e realizzare quindi una biopsia “RM-mirata”. Questa procedura è teoricamente possibile ma – a causa di una serie di aspetti tecnici – risulta estremamente indaginosa, lunga e costosa. In pratica si esegue solo in centri ultra-specializzati e a scopo solo di ricerca.
Per utilizzare le informazioni della RM-mp e trasformare le zone sospette in reali bersagli per la biopsia si può ricorrere alla nuova tecnica di fusione (“fusion”) delle immagini della risonanza con quelle ecografiche. In questo modo la biopsia avviene come in passato con la tecnica eco-guidata ma con immagini “potenziate” in cui sono state integrate le aree bersaglio identificate dalla risonanza.

La nuova tecnica di fusione di immagini eco-RM: il presente e il futuro della biopsia prostatica.

La possibilità di fusione delle immagini è resa possibile dalla messa a punto di apparecchi ecografici di ultima generazione in cui è possibile “caricare” e integrare quanto riscontrato dalla RM-mp. In pratica – per l’esecuzione della biopsia con tecnica fusion - è sufficiente che il paziente abbia eseguito in precedenza la risonanza magnetica ed abbia con sé il supporto informatico contenente le immagini (ovvero il CD o DVD).
Le fasi della biopsia prostatica con fusione di immagini:
    Biopsia prostatica fusion
  1. Si importano le immagini della RM-mp all’interno dell’hardware dell’ecografo. Le immagini della risonanza possono essere quindi viste sul monitor dell’ecografo e si vanno ad identificare le zone sospette segnalate dal medico radiologo.
  2. Si introduce la sonda ecografica transrettale. Il monitor dell’ecografo è diviso in due parti: in una finestra sono visibili le immagini ecografiche della prostata ottenute in diretta dalla sonda ecografica; nella seconda finestra sono presenti le immagini della RM-mp precedentemente importate. Attraverso la presenza di un magnete e di particolari sensori di cui è dotata la sonda transrettale, è possibile “navigare” attraverso le immagini della risonanza: in pratica ad ogni movimento della sonda ecografica corrisponde lo stesso “movimento” sul monitor delle immagini ottenute in risonanza.
  3. Il punto chiave della tecnica è quello della fusione. Utilizzando alcuni riferimenti anatomici ben visibili in entrambe le immagini (eco e RM) si fa in modo che ci sia una perfetta corrispondenza spaziale tra ciò che si vede nelle due finestre del monitor. A questo punto – azionando un apposito comando – avviene la procedura software di fusione delle immagini ecografiche con quelle ottenute dalla risonanza magnetica. Da questo momento in poi ritroveremo le aree bersaglio (individuate con RM-mp) integrate nelle immagini ecografiche ottenute dalla sonda transrettale.
  4. Si procede a questo punto all’esecuzione dell’anestesia locale e successivamente a quella dei prelievi bioptici. Se la fusione spaziale è avvenuta in modo preciso, i prelievi bioptici risulteranno perfettamente centrati all’interno delle zone sospette identificate dalla RM-mp. Questo – come già detto – trasforma la biopsia prostatica da una metodica di campionamento alla cieca in una tecnica bioptica precisa e mirata.

Efficacia diagnostica della nuova tecnica di biopsia fusion:

I risultati ottenuti in termini di accuratezza diagnostica sono così elevati che alcuni nuovi protocolli di biopsia prostatica prevedono di eseguire i prelievi solo nelle aree sospette individuate dalla RM-mp. Questo comporta una netta riduzione del numero di biopsie inutili con ovvi benefici per i pazienti.
Confrontando i risultati della biopsia eco-guidata con quelli della tecnica fusion si osserva un netto calo di casi falsi-negativi (ovvero di biopsie risultate negative in pazienti affetti da cancro prostatico): si passa infatti dal 30% a un valore inferiore al 10%.

Complicanze della biopsia prostatica con tecnica di fusione:

ecografo per biopsia fusion
Le complicanze di questa metodica sono le stesse della biopsia prostatica tradizionale, ma la loro incidenza è risultata più bassa. Questo deriva ovviamente dal fatto che il numero di prelievi bioptici risulta inferiore.
Il tipo di complicanze è diverso a seconda del tragitto che viene fatto compiere all’ago bioptico (transrettale o transperineale).
Le complicanze più frequenti sono rappresentate dalla presenza di perdite di sangue nelle urine (“ematuria”), nel liquido seminale (“emospermia”) o dal retto (“proctorragia”). Si tratta quasi sempre di problemi di lieve entità e con risoluzione spontanea nel giro di alcuni giorni.
Nella biopsia transrettale esiste un rischio di infezioni urinarie dovute al passaggio di germi presenti nel retto verso la ghiandola prostatica. In rari casi può verificarsi una prostatite acuta con fastidiosi sintomi urinari fino alla ritenzione urinaria e necessità di posizionare temporaneamente un catetere vescicale. La biopsia prostatica fusion consente di ridurre notevolmente questi rischi.

Linee di indirizzo per la definizione e l’organizzazione dell’assistenza in autonomia da parte delle ostetriche alle gravidanze a basso rischio ostetrico (BRO)

http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioPubblicazioniDonna.jsp?lingua=italiano&id=2836

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2836_allegato.pdf

Carabinieri NAS di Parma, Catania e Palermo: Controlli alle case di riposo. Indagate tre persone, sequestrati medicinali e sospensione attività per un valore di 600mila euro

I N.A.S. di Parma, Catania e Palermo, nell’ambito della campagna di controlli straordinari disposti dal superiore Comando Tutela della Salute per le imminenti festività pasquali, si sono dedicati alle persone anziane che vivono all’interno di case di riposo. In particolare i militari di Parma, nel corso di due distinti accertamenti effettuati nelle province di Modena e Reggio Emilia, hanno indagato i responsabili delle predette strutture ricettive.
Nella prima, in quanto all’esito del controllo igienico sanitario hanno ravvisato diverse irregolarità igienico sanitarie, relative alla capienza degli ospiti presenti nella struttura, superiore a quella   massima autorizzata; mancanza di rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro ed insufficiente preparazione professionale del personale dipendente nei confronti degli anziani non autosufficienti. Situazione opportunamente segnalata all’autorità comunale che, con apposita ordinanza, ha disposto la sospensione dell’attività. Nella seconda struttura, sita nella provincia di Modena, all’interno degli armadi contenenti i farmaci, sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi medicinali scaduti di validità che, se fossero stati somministrati ai pazienti della struttura, avrebbero potuto risultare altamente nocivi per la loro salute.
 Nella provincia di Trapani il NAS di Palermo ha indagato il dirigente medico di una casa di riposo poiché all’interno dell’armadio dei farmaci erano custoditi medicinali ad azione stupefacente non annotati sul relativo registro di carico e scarico. Il NAS di Catania nel corso di un controllo effettuato presso una comunità terapeutica per anziani, sita in provincia di Messina, ha segnalato alla competente autorità il responsabile per carenze igienico strutturali e per la mancata attuazione del prescritto piano di autocontrollo alimentare HACCP. 

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