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mercoledì 8 maggio 2019

Firmato il rinnovo del CCNL per i dipendenti dei Laboratori di Analisi Cliniche e dei Centri Poliambulatoriali

Firmato da FederLab, con l’assistenza di CIFA, e da Fials con l’assistenza di Confsal, il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dei Laboratori di Analisi Cliniche e dei Centri Poliambulatoriali, con vigenza fino al 28 febbraio 2022. Importantissima l’intesa economica raggiunta che rende il CCNL l’unico di settore.
L’accordo, infatti, prevede:
  • un aumento economico nel triennio di quasi 100€ lordi (cat. C o III liv.) finalizzato a tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori del settore,
  • l’obbligo dell’assistenza sanitaria integrativa per un valore economico annuo pari a 216€,
  • l’obbligo per i datori di lavoro di riconoscere annualmente ai lavoratori servizi di welfare obbligatori di un valore minimo pari a 100€ aumentato di ulteriori 25€ per ogni componente il nucleo familiare, rivolti prevalentemente a misure a sostegno della famiglia.
Molteplici le novità contenute nel nuovo testo, che tiene conto dei profondi cambiamenti e delle mutate esigenze che caratterizzano il settore dei laboratori di analisi, di diagnostica strumentale e di ambulatorio, a scopo diagnostico e/o terapeutico. Tra questi, l’ampliamento delle prerogative e delle materie attribuite alla contrattazione di secondo livello per sostenere le aziende nell’introduzione di specifiche misure di flessibilità e per azionare l’importante leva del salario di produttività.
Grande attenzione è riservata al tema della formazione ritenuta centrale nel rapporto di lavoro subordinato per sostenere il lavoratore durante tutto il percorso lavorativo. Per tale ragione, è stato introdotto il Regime di Primo Ingresso e quello del Reimpiego. Entrambi prevedono l’obbligo per l’azienda di erogare minimo 80 ore di formazione rispettivamente ai neoassunti privi di esperienza pregressa nella specifica mansione e ai soggetti svantaggiati che necessitano di essere riqualificati al fine del loro reinserimento.
Sempre la formazione e l’adeguamento delle competenze sono gli elementi che caratterizzano l’introduzione dello scatto di competenza, vale a dire il riconoscimento di un aumento retributivo dell’1,5% nel triennio per tutti quei lavoratori che dimostreranno di aver acquisito nuove competenze o che attesteranno di aver svolto nel triennio almeno 50 ore di formazione inerente alla loro specifica mansione.
A supporto delle misure previste dal CCNL, c’è uno strutturato sistema di bilateralità che sosterrà imprese e lavoratori nel raggiungimento dei puntuali obblighi contrattuali. FonARCom quale fondo interprofessionale per la formazione continua, Epar quale ente bilaterale di riferimento e Sanarcom come nuovo fondo di assistenza sanitaria integrativa.  

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